Vangelo

Regia: Pippo Delbono

Italia/Belgio/Svizzera, 2016 / D. 85'

Intervento di Pippo del Bono

22 Luglio 2017

Arena Minerva ore 22.30 |


Cast: Pippo Delbono, Safi Zakria, Nosa Ugiagbe

Sinossi:

Pippo, regista teatrale, si reca in un centro dove i profughi trovano asilo e condivide la loro quotidianità fatta di tempo sospeso tra dolorose memorie e incerto futuro. Poco alla volta i rifugiati si aprono al regista, gli raccontano le loro storie. Qualcuna di queste sarà nel film, altre rimarranno segrete. E alla fine l’idea di mettere in scena il Vangelo prende una sua forma incarnandosi nelle vite di queste persone, inevitabili protagoniste di un tempo nuovo.

Biografia:

Pippo Delbono ancora liceale, frequenta la scuola di teatro di Savona, dove conosce l'attore argentino Pepe Robledo, arrivato in Italia per scappare alla dittatura del suo paese. Soffocato dalle esigenze di normalità che la sua famiglia voleva imporgli, pensa di trovare una via di fuga nella vita militare e così si iscrive all'Aeronautica, ma capisce che anche quella vita, così rigorosa, non può che andargli stressa. Diventato grande amico di Robledo, agli inizi degli Anni Ottanta si trasferisce con lui in Danimarca, dove si uniscono al gruppo Farfa, diretto dall'attrice Iben Nagel Rasmussen, grazie al quale gireranno per l'Europa e poi il mondo. Delbono, in particolare, si specializza nelle tecniche dell'attore danzatore dell'Oriente. Tornato in Italia, comincia a lavorare al suo primo spettacolo teatrale "Il tempo degli assassini" (1987) che porta non solo in Italia, ma anche in molti carceri e villaggi del Sud America. Proprio in quegli anni, conosce la grande coreografa e ballerina Pina Bausch che, colpita da Delbono, lo invita a partecipare a uno degli spettacoli del suo Wuppertaler Tanztheater. Nel 1989, Delbono è di nuovo a lavoro come autore teatrale e firma "Morire di musica", seguita nel 1990 da "Il muro" e nel 1992 da "Enrico V" di William Shakespeare. Nel 1995, mette in scena "La rabbia" dedicato a Pier Paolo Pasolini, seguito da "Barboni" che nel 1997 gli fa vincere il premio speciale Ubu "per una ricerca condotta tra arte e vita", ricevendo anche il premio della critica nel 1998. A questi successi sul palcoscenico, si aggiungono "Itaca" ed "Her bijit" che verrà poi ripresa dai registi Francesco Cabras e Alberto Molinari. Il tutto con un allestimento che prevede la partecipazione di attori, operai, musicisti, ma soprattutto extracomunitari e rom, proprio perché è a coloro che sono socialmente emarginati che il teatro di Delbono parla.

Trailer: